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Note dal lavoro · AI

Verificare il lavoro di un agente: se non l’hai misurato, non è finito

AI · 5 min di lettura

Un agente AI dice «fatto» con la stessa sicurezza quando il lavoro è corretto e quando non lo è. La differenza la fa chi verifica. Lavorando su questo portfolio con un agente mi sono capitati tre errori reali: li racconto con ciò che li avrebbe fermati prima.

1. I tag della favicon spariti in produzione

Durante una revisione SEO l’agente ha spostato i meta tag in uno script di build e, nel farlo, ha cancellato per errore anche i collegamenti alle icone. La build passava, la pagina si apriva, tutto sembrava a posto. La favicon è sparita in produzione e l’ho notata io, a occhio, dopo il deploy.

La verifica che mancava: confrontare l’<head> prima e dopo, oppure un controllo automatico che nell’HTML generato ci siano i tag rel="icon". Una build che passa dice solo che il codice compila.

2. Le note che riportavano alla home

Ho aggiunto pagine statiche per articoli e schede progetto, generate durante la build. Funzionavano con npm run preview, ma non nel server di sviluppo che uso ogni giorno: un click su una nota riportava alla home. L’agente aveva provato solo l’ambiente sbagliato.

La verifica che mancava: provare nell’ambiente in cui lavora chi usa il progetto, non solo in quello comodo per l’agente. Oggi i due ambienti servono le stesse pagine.

3. Numeri che non erano quelli che pensavo

Dopo alcune ottimizzazioni Lighthouse in locale dava 98 su performance contro i 93 del sito pubblicato. È un dato utile, ma su localhost la rete non conta: il numero in produzione è un altro e va rimisurato dopo il deploy. Un risultato senza il suo contesto è un’impressione, non una misura.

Cosa ho messo in pratica

  • Chiedo sempre di eseguire la build e di leggere l’output, non di dire «dovrebbe funzionare».
  • Controllo il risultato in un browser (screenshot a più larghezze, tema chiaro e scuro) prima di approvare.
  • Confronto prima e dopo con numeri: Lighthouse per prestazioni, accessibilità e SEO, richieste HTTP per i reindirizzamenti.
  • Guardo il diff completo, soprattutto per ciò che è stato cancellato.
  • Dopo il deploy riverifico le parti che contano su produzione.

Più l’agente è autonomo, più la verifica deve essere esplicita e ripetibile. Non è sfiducia: è lo stesso rispetto che si ha per il codice scritto da un collega.