App per macOS
Plink: un gestore degli appunti per macOS, cifrato e senza server
- Cos’è
- Gestore degli appunti per la barra dei menu
- Requisiti
- macOS 26 o successivo
- Prezzo
- Gratuita
- Versione
- 1.0.3
Plink è un gestore degli appunti per macOS. Vive nella barra dei menu, salva ciò che copi (testo, link, immagini, file e colori) e lo rende ricercabile, così puoi ritrovarlo e incollarlo di nuovo senza riscriverlo o rifare lo screenshot.
Cosa fa
- Ricerca istantanea: trova l’elemento anche da un pezzo di testo, con filtro per
#tag. - Testo nelle immagini: legge gli screenshot e li rende cercabili, con riconoscimento eseguito sul Mac.
- Trasformazioni con ⌘K: maiuscolo, JSON formattato, codifica URL, Base64, slug.
- Tag e raccolte (⌘T) per mettere ordine.
- Snippet con segnaposto per data, ora e campi da compilare prima di incollare.
- Anteprime ricche, tema chiaro, scuro o di sistema e sette colori di accento.
- Coda di incolla: ⌘E per accodare, ⌃⌘B per incollare l’elemento successivo.
- Una scorciatoia globale (⌃⌘V) per aprire la cronologia in qualsiasi app.
Privacy come scelta di progetto
- Nessun server, nessun account, nessuna statistica d’uso.
- Gli elementi sono cifrati con AES-GCM e la chiave sta nel Portachiavi di macOS.
- Gli elementi segnalati come sensibili e quelli copiati da app escluse, come i gestori di password, vengono ignorati.
- L’OCR resta sul Mac.
- Internet serve solo per controllare gli aggiornamenti e, se lo attivi (è spento di default), per recuperare titoli e icone dei link.
- Il permesso di Accessibilità serve soltanto a simulare ⌘V al momento di incollare.
Requisiti e distribuzione
Plink richiede macOS 26 Tahoe o successivo. È gratuito, con tutte le funzioni, firmato e notarizzato da Apple. Per installarlo basta aprire il DMG e trascinare Plink in Applicazioni; gli aggiornamenti arrivano dall’app stessa tramite Sparkle.
Dove si trova
Il sito del progetto, con la demo e il download, è su plink-f51e23.gitlab.io. Su come l’ho distribuito (firma, notarizzazione e aggiornamenti automatici) ho scritto la nota Distribuire un’app macOS fuori dall’App Store.